lunedì 14 febbraio 2011

Mini corso per Sommelier, pubblicato il bando

L'Ente Parco Nazionale del Pollino e la Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori di Cosenza promuovono un mini corso FISAR per sommelier.
Il Corso è riservato a 26 operatori del territorio del Parco. Le domande - da compilare secondo il fac simile allegato - vanno presentate entro il 23 febbraio 2011.
[Scarica il Bando]
[Scarica il fac simile della domanda]

domenica 13 febbraio 2011

CONCORSO: COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Concorso, per titoli ed esami, per l'ammissione di 400 allievi marescialli all'83° corso presso la Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza, per l'anno accademico 2011/2012.
Bando

venerdì 11 febbraio 2011

Chiudono 3 aziende di ceramiche: 135 in Cig

POTENZA – La Ceramica Fenice, la Blu Ceramic e la Blu Mix, aziende dell’area industriale di San Nicola di Melfi (Potenza) operanti nella produzione di piastrelle, hanno cessato l’attività “per via di un indebitamento eccessivo rispetto ai crediti vantati verso clienti di paesi esteri”: di conseguenza “i 135 dipendenti dei tre stabilimenti saranno collocati in cassa integrazione straordinaria”. Lo hanno reso noto, in un comunicato, le segreterie potentine di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil. La proprietà “ha presentato richiesta di concordato preventivo”, per evitare “un eventuale fallimento, e cercare di trovare soggetti imprenditoriali interessati a subentrare negli assetti societari, o a rilevare le aziende in crisi”, ma i sindacati hanno espresso comunque “il rammarico per come un’ulteriore esperienza nella produzioni di ceramiche in Basilicata, dopo altre concluse in maniera fallimentare, volga al termine in modo traumatico per i lavoratori e per il tessuto produttivo regionale”. Le organizzazioni di categoria, infine, hanno richiesto un incontro all’assessore regionale alle attività produttive, Erminio Restaino, “per mettere in atto ogni azione utile a favorire un’eventuale manifestazione di interesse da parte di soggetti industriali”. (Gazzetta del Mezzogiorno)

giovedì 10 febbraio 2011

Filmato promozionale Festa della 'Ndenna

Clicca sul link in basso per visualizzare lo straordinario lavoro realizzato da Adecom srl con la regia di Mario Reale sulla Festa della 'Ndenna di Castelsaraceno

Avviamento a selezione su prenotazione di n. 10 lavoratori

Centro per l'Impiego di Villa D'Agri - Avviso Pubblico di Avviamento a Selezione su prenotazione di n. 10 lavoratori, presso l'A.L.S.I.A. - AZIENDA AGRICOLA SPERIMENTALE DIMOSTRATIVA “BOSCO GALDO”- VILLA D’AGRI
Tempo determinato: gg. da 30 a 125
Scadenza: 18 febbraio 2011

"Linea Verde" sul Pollino

"Linea Verde", la trasmissione domenicale di RAI Uno dedicata alla Natura, domenica 13 febbraio 2011, alle ore 12,20, andrà in onda dal Parco Nazionale del Pollino.
Il programma - che da mezzo secolo racconta agli italiani il mondo dell'agricoltura sviluppando un lungo viaggio tra i prodotti, i sapori, le tradizioni della nostra terra - è condotto da Elisa Isoardi (nella foto) con la partecipazione di Fabrizio Gatta.
La puntata dedicata al Pollino mostrerà le bellezze del Parco più grande d'Italia, ripreso dall'alto dalla valle del Raganello alla diga di Senise e la sua ricchezza agro alimentare.

mercoledì 9 febbraio 2011

Immorale pagare la doppia indennità ai quattro senatori

Come al solito la discriminante è l¹opportunità. Uno che è appena stato eletto senatore, può continuare, fosse anche per un giorno, a percepire l'indennità da consigliere regionale? La legge morale vorrebbe di no. Così come pure la Costituzione però (articolo 122 secondo comma), che definisce con criterio limiti e contromisure dei casi di incompatibilità. Ed è su questo assunto che, ieri mattina in aula, si è basata l¹accusa del procuratore generale della Corte dei conti Michele Oricchio, nei confronti di sette pezzi grossi della politica regionale
lucana. Sono imputati per aver provocato un danno ai soldi dei contribuenti la senatrice del Pd Maria Antezza, già presidente del consiglio regionale, l¹attuale assessore alla Pubblica istruzione e all'epoca dei fatti (elezioni politiche del 2008) vicepresidente del Consiglio Rosa Mastrosimone, l¹ex consigliere Pdci Giacomo Nardiello, già segretario dell¹ufficio di presidenza, il dirigente Ferdinando Giordano, il consigliere Franco Mattia del Pdl, il vicepresidente della Regione Basilicata Agatino Mancusi (Api) e Aldo Radice di Italia dei
Valori, tutti allora membri dell¹ufficio di presidenza del consiglio regionale. Nei loro confronti la Procura chiede «una sentenza coraggiosa», perché «forse è il primo caso simile in Italia, in cui sono chiamati a giudizio senatori e consiglieri regionali» per «indebiti oggettivi». I fatti sono ben noti e risalgono al 2008. Quattro consiglieri regionali si candidano alle Politiche e ce la fanno: diventano senatori. Sono la stessa Maria Antezza, Cosimo Latronico, Egidio Digilio e Carlo Chiurazzi. Passa un mese dall¹elezione e comunicano alla Regione
l¹opzione per il Senato: abbandoneranno il consiglio regionale. Serve,ora, il passaggio formale per dare corso alle dimissioni. Compito dell'ufficio di presidenza dell'organismo elettivo, dice l'accusa. L'ufficio di presidenza, però, non agisce tempestivamente, con l¹effetto che i quattro neoeletti, per due mesi, percepiranno entrambi glie emolumenti: quello da parlamentare e quello da consigliere regionale. Tutto ciò nonostante la Costituzione lo vieti esplicitamente: le due cariche non sono cumulabili. Quanto ci è costato tutto ciò? Per la Procura della Corte dei conti ben 106mila 140 euro e 79 centesimi, di modo che ogni indagato dovrebbe restituire alla Regione 15mila 163 euro di risarcimento. «La procura richiede a questo collegio - ha detto ieri
Oricchio al presidente e ai consiglieri - d'affermare che la legge è uguale per tutti. Non ci interessa qui tanto la sanzione morale - ha aggiunto - nonostante sia immorale la percezione e poi la mancata restituzione delle somme ricevute. Ci interessa invece - ha detto Oricchio - il disposto costituzionale che vietava a quei quattro
consiglieri di percepire l¹indennità. Che la sentenza - ha concluso - metta fine alla convinzione di essere superiore alla legge: com'è che la Antezza nel 2008 non provvede a rinunciare all¹indennità da consigliere e, a parti invertite, nel 2010 conl rinnovo del consiglio regionale, specifica di voler restare in Senato e di voler rinunciare all'indennità di consigliere?». La difesa, a cura di Paolo Galante, Giacomo Bracciale, Gianni Losasso, Luigi Petrone e Gerardo Saponara, ha parecchio insistito sulla differenza tra la questione di opportunità politica e condanna morale e la violazione della legge vera e propria. C¹è chi ha scongiurato un¹ulteriore delegittimazione della classe politica con una sentenza fortemente simbolica, chi ha ricordato che l¹obbligo morale non è coercibile e chi ha scaricato la responsabilità sulla burocrazia sostenendo che l¹ufficio di presidenza aveva fatto tutto ciò che si poteva fare. Dai giudici una sola parola: «Si deciderà».
di Rosamaria Aquino Il Quotidiano della Basilicat

«La Regione usa le royalty del petrolio per i costi sanitari»

VIGGIANO - L'utilizzo delle royalty concesse per l'estrazione del petrolio in Val D'Agri sono costantemente al centro del dibattito nella regione per l'appropriatezza del loro utilizzo. Dovrebbero essere destinate allo sviluppo economico-lavorativo e al controllo dell'ambiente principalmente della Val D'Agri, che dall'attività di estrazione petrolifera e della sua raffinazione ne subisce i danni diretti.

Ci sono stati studi che hanno fatto sapere che i ricoveri per malattie respiratorie dei residenti di quella valle sono anche doppi rispetto alle altre zone della regione.

Si sono avute notizie di espansione dell'attività di estrazione e del raddoppio del centro oli di Viggiano.

E la polemica cresce sempre più soprattutto sull'utilizzo dei fondi derivanti da quell'attività. In particolare i consiglieri regionali Idv (Italia dei Valori), provenienti dalla Val D'agri, Enrico Mazzeo e Antonio Autilio e il consigliere provinciale Vittorio Prinzi, stanno lamentando in più occasioni che quei soldi invece di essere destinati agli scopi per i quali sono stati richiesti e ottenuti, vanno ad appianare debiti e vengono utilizzati per la spesa corrente. La spesa corrente della Regione Basilicata è per la maggior parte rappresentata, il 93%, da quella sanitaria che è anche la spesa per abitante più alta d'Italia.

Sono sempre di più gli addetti ai lavori ma anche del mondo politico che parlano di sprechi eccessivi in questo settore e che per coprirli si utilizzano impropriamente le royalty del petrolio. Da qui, lo sostengono anche gli osservatori più attenti, la necessità di rivedere la spesa sanitaria e gli indirizzi della proposta del nuovo piano che si appresta a essere valutato dalla commissione sanità e poi da consiglio regionale.

Intanto c'è chi lamenta che si stiano preparando reparti doppione a poca distanza fra loro dei quali non ci sarebbe la necessità. Di una rete integrata regionale fra reparti che non decolla per resistenze e anche per gelosie, come spesso accade nel mondo della sanità. Poi c'è chi vede in atto il tentativo di ridimensionare le attività da una parte per ampliarle da altre. 
È nota la «querelle» fra il Crob-Irccs di Rionero e l'Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza. Per esempio sono stati impiantati due reparti di ematologia pressocché identici al Crob e al San Carlo che effettuano le stesse cure e terapie. Un solo centro di quel genere è giustificato per un milione di abitanti. In Basilicata ce ne sono due per 600.000. Si sente parlare dell'istituzione di altri reparti già attivi al San Carlo identici anche al Crob, con la naturale conseguenza della crescita e la dispersione della spesa.

martedì 8 febbraio 2011

Ater, ecco il bando per 65 nuovi alloggi di edilizia agevolata a Macchia Giocoli e Malvaccaro

Saranno 65 gli alloggi di edilizia convenzionata-agevolata messi a disposizione dall’Ater, a Potenza, attraverso un bando di concorso pubblico: le domande di partecipazione (i moduli sono disponibili sul sito internet) potranno essere inviate all’Azienda entro il 31 maggio prossimo. È quanto hanno spiegato stamani, a Potenza, nel corso di un incontro con i giornalisti, l’amministratore delegato e il direttore dell’Ater, Vincenzo Dragonetti e Michele Bilancia. Gli appalti per la realizzazione degli alloggi (in media di 95 metri quadrati ognuno) saranno assegnati entro la fine dell’anno: nel primo quadrimestre del 2012 è previsto l’inizio dei lavori. Dei 65 appartamenti, 64 saranno realizzati tra i quartieri di Macchia Giocoli e Malvaccaro, mentre uno è già disponibile nel quartiere Bucaletto (non assegnato da un precedente bando). I dirigenti dell’Azienda hanno stimato in circa 180 mila euro il costo di ogni alloggio, in palazzi di cinque piani con posto auto: «Si tratta - hanno evidenziato Dragonetti e Bilancia - di un bando epocale dell’Ater per costi, tempi e assegnazione degli appartamenti. Nei nostri progetti, inoltre, sono previsti altri 56 alloggi a Macchia Giocoli». E per chi non ce la fa? E' previsto un finanziamento regionale a fondo perduto

lunedì 7 febbraio 2011

Regione Basilicata: Affidamento Familiare

La campagna di promozione e sensibilizzazione dell'affidamento familiare è finalizzata a favorire la conoscenza dell' "affido" sul territorio regionale, attraverso la diffusione capillare di un'adeguata informazione rivolta alle famiglie interessate, per il superamento di pregiudizi e luoghi comuni e per la valorizzazione del ruolo dei servizi pubblici e del privato sociale.
L'iniziativa è proposta dalla Provincia di Potenza" Centro Affidi", ente capofila, e dalla Provincia di Matera ed è finanziata dalla Regione Basilicata, con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Allegati:

Morto Paul Getty III fu rilasciato a Lauria dopo il sequestro

ROMA – Al capitano dei carabinieri che subito dopo il rilascio gli chiese se era Paul Getty junior, precisò: “terzo, Paul Getty III, dopo Daddy, che è il secondo, e il nonno, che è il primo”. Poi l’allora diciassettenne erede di una delle più ricche dinastie del petrolio degli Stati Uniti – morto oggi in Gran Bretagna, dopo un alunga malattia – aspettò negli uffici dei carabinieri di Lagonegro (Potenza) l’arrivo della madre da Roma, dove era stato rapito il 10 luglio 1973. I rapitori, probabilmente componenti delle cosche della 'ndrangheta dei Piromalli e dei Mammoliti, lo rilasciarono all’alba del 15 dicembre sull'Autostrada del Sole vicino allo vincolo per Lauria, in provincia di Potenza, al confine tra Basilicata e Calabria, dopo 158 giorni di prigionia e con una cicatrice rossastra al posto dell’orecchio destro, inviato alla famiglia per dimostrare che il rapimento non era una messinscena. All’inizio, infatti, in pochi avevano creduto al sequestro di questo hippy di lusso, scomparso alle tre di mattina a Roma nella zona di piazza Farnese, a due passi da piazza Navona e campo dè Fiori. Si pensò che avesse montato tutta la storia per estorcere denaro al nonno ricchissimo. Così, quando il 26 luglio arrivò la richiesta di un riscatto di due miliardi, poi aumentato a dieci, il padre continuò ad essere scettico e il patriarca, dalla sua reggia nel Surrey, in Inghilterra, rispose picche.

“Ho 14 nipoti - disse Getty I – e se pago per uno, prima o poi mi rapiscono anche gli altri”. Per più di due mesi tutto tacque, almeno ufficialmente, anche se si parlò di contatti tra rapitori e legali della famiglia e di detective arrivati dall’America. Poi il 14 novembre, preannunciato da una lettera, i rapitori mandarono ad un quotidiano un plico con dentro un ciuffo di capelli rossi e un orecchio destro tagliato. La madre, Gail Harris, l’unica ad aver sempre creduto al sequestro, riconobbe i capelli, ma ci furono dubbi sull'orecchio, e il massimo che i periti furono in grado di dire fu che era stato tagliato ad una persona viva, di età inferiore ai 30 anni. Otto giorni dopo la prova: una telefonata avvertì che alcune fotografie di Paul Getty con l’orecchio mozzato erano state lasciate sul bordo dell’autostrada Roma-Napoli, vicino a Valmontone (Roma). Nel posto indicato c'era un barattolo con dentro cinque foto polaroid, dalle quali risultava evidente la mutilazione.
Il ribrezzo generale per il “reperto anatomico” investì il padre e il nonno del rapito e si arrivò al paradosso quando decine di lettori scrissero ad un giornale chiedendo l’apertura di una sottoscrizione popolare per mettere insieme i soldi del riscatto. L’atteggiamento dei primi due componenti della dinastia Getty sembrò sconvolgere anche i rapitori, i quali nel messaggio che accompagnava le foto del ragazzo scrissero della famiglia “che è la più ricca del mondo e dimostra di essere la più caina”. A quel punto i Getty si mossero e le trattative vennero condotte con più concretezza. Chiesto e ottenuto il silenzio della stampa, intorno al 12 dicembre un rappresentante di Paul Getty senior consegnò ai rapitori la cifra sulla quale era stato raggiunto l’accordo: un miliardo e settecento milioni di lire. Settantadue ore dopo vi fu il rilascio dell’ostaggio, lo stesso giorno dell’ottantunesimo compleanno del capostipite. Il processo di primo grado per il rapimento di Paul Getty III terminò nel luglio del 1976 a Lagonegro (Potenza) con due condanne e sette assoluzioni, anche se cinque degli assolti furono condannati per altri reati. I due imputati riconosciuti responsabili del sequestro erano “manovali”, mentre degli unici due personaggi di rilievo imputati uno, Girolamo Piromalli, detto “Momo”, fu assolto per insufficienza di prove da ogni accusa, e l’altro, Saverio Mammoliti, “Saro”, latitante da tempo, fu condannato per traffico di stupefacenti e associazione per delinquere. In Corte di appello, a Potenza, le pene furono ridotte a tutti. Il procedimento, per decisione della Cassazione, ebbe poi una "coda" a Milano. Successivamente uno dei due rapitori, per altre vicende, fu anche internato per un periodo in un manicomio. Tranne poche banconote ritrovate, il grosso del riscatto sparì nel nulla, verosimilmente utilizzato per finanziare l'espansione della ' ndrangheta nel traffico dell’eroina.

Povertà lucane: Stritolati da mutui e spese sanitarie

Il povero non è solo chi non ha un tetto. Il clochard o il barbone, tanto per intenderci. La Basilicata ha un indice di povertà relativa (25,1 per cento) da far spavento, ma deve fare i conti anche con un numero sempre più crescente di famiglie che vivono in condizioni di deprivazione. A livello nazionale il territorio lucano è al quinto posto in Italia. La denuncia arriva dalle Acli di Potenza che tornano a sollecitare un maggiore impegno sul fronte della prevenzione e del contrasto del disagio sociale.  Il 22,2 per cento delle famiglie lucane (circa 47mila in numero assoluto), infatti, registra almeno tre dei nove indicatori messi a punto dall'Istat per misurare il grado di disagio economico familiare: non riuscire a sostenere spese impreviste; avere arretrati nei pagamenti (mutuo, affitto, bollette); non potersi permettere una settimana di ferie, un pasto adeguato (proteico) almeno ogni due giorni, il riscaldamento adeguato dell’abitazione, l’acquisto di una lavatrice, di una televisione a colori, di un telefono o di un’automobile. Rispetto al consueto indice di povertà relativa, che si basa sul livello di spesa medio del nucleo familiare, l'indicatore di privazione fotografa la realtà quotidiana delle famiglie e delle loro difficoltà materiali. Nella classifica di coloro che sono più a rischio impoverimento ci sono in testa le famiglie composte da un solo anziano o da nuclei dove ne è presente almeno uno con più di 65 anni (insieme rappresentano il 49,6 per cento delle famiglie impoverite). Subito dopo si posizionano le coppie con 2 figli (15,6 per cento delle famiglie impoverite), seguite dalle coppie con un figlio (8,8 per cento) e da quelle con un solo genitore (7,4 per cento). Fra le spese che hanno gravato con maggiore forza sulle famiglie con figli ci sono le cure odontoiatriche, per gli anziani i costi per l’assistenza. «L'evidenza dei dati – commenta il presidente delle Acli di Potenza, Gennaro Napodano – conferma un quadro sociale che si fa giorno dopo giorno sempre più preoccupante e sul quale pesano la crisi occupazionale e la conseguente mancanza di reddito. Finora – osserva Napodano – abbiamo affrontato il tema della povertà in maniera astratta, ma la povertà è una realtà di privazioni quotidiane che ben 47 mila famiglie lucane sperimentano sulla propria pelle, una condizione che spesso rimane sotto traccia e che diventa quindi difficile da individuare». Da qui la necessità, sempre secondo il presidente delle Acli provinciali, di «mettere in piedi una rete di protezione sociale che oltre al sostegno economico assicuri un servizio di ascolto e monitoraggio del disagio sul territorio». Se il disagio sociale aumenta, complice la crisi economica, le politiche pubbliche arrancano, anche per effetto della stretta ai conti pubblici. In Basilicata, sempre secondo l'Istat, solo lo 0,30 per cento del prodotto interno lordo (dato riferito al 2008) viene destinato a interventi e servizi sociali da parte dei Comuni, una percentuale che classifica la Basilicata, a pari merito con la Campania, al quartultimo posto della graduatoria nazionale. «Per le politiche socio-assistenziali – spiega Napodano – si spende poco e si spende male e lo stesso programma di cittadinanza solidale messo in campo dalla Regione Basilicata sta tradendo le attese che pure aveva suscitato. C’è il rischio che il Copes diventi uno strumento per tenere le famiglie in uno stato di dipendenza sociale e di subordinazione politica».  
(di Massimo Brancati- Gazzetta del Mezzogiorno)

domenica 6 febbraio 2011

Casting canto devozionale di S. Antonio

venerdì 4 febbraio 2011

La Basilicata punta alla crescita

Tre interventi strategici per lo sviluppo industriale di due aree della Basilicata, la Val Basento e la Val d’Agri, e per la creazione di nuovi posti di lavoro da destinare soprattutto ai giovani lucani, sono stati approvati dall’esecutivo regionale guidato dal Presidente Vito De Filippo nel corso dell’Ultima seduta.
Sette milioni di euro sono stati assegnati alla ditta Alex Spa per la realizzazione di un programma di spesa relativo all’ampliamento dell’impianto produttivo ubicato nell’area industriale della Val Basento, nel comune di Pisticci, in provincia di Matera. Due milioni 589.500 euro alla ditta Sogemont Srl per la realizzazione di un nuovo impianto produttivo sempre in Val Basento. Mediante l’Avviso Pubblico Val d’Agri, invece, sono stati stanziati di 9 milioni e 800 mila euro alla ditta Valves Hitech Srl per la costruzione di un nuovo impianto produttivo nel settore della meccanica di alta precisione ubicato nell’area Pip, localita’ Giardini-Calderaro, in agro del comune di Sant’Arcangelo. I contributi concessi dalla Giunta regionale, secondo quanto previsto dalla legge regionale n.1/2009 e dalla delibera di giunta regionale n. 2123/2009 – sono relativi relative all’Avviso Pubblico per la reindustrializzazione della val Basento e a all’Avviso Pubblico per la Val d’Agri. Lo rende noto l’assessore alle Attivita’ produttive, Politiche dell’Impresa ed Innovazione tecnologica Erminio Restaino.

mercoledì 2 febbraio 2011

Città dei Sassi: Premio Letterario

E’ una delle grandi novità della V edizione del Premio letterario “La Città dei Sassi”: a titolo sperimentale, anche i lettori potranno contribuire alla valutazione delle opere.  A partire dal mese di febbraio 2011, infatti, su queste pagine vengono pubblicati i primi capitoli di tutte le opere pervenute, con una sinossi dell’opera completa e la scheda dell’autore; ciascun lettore potrà esprimere la sua valutazione delle diverse opere con un sistema di punteggi che confluirà in quello del Comitato dei Lettori in ragione di un peso ponderato del 20%. In questo modo si potrà tenere in debita considerazione il giudizio del pubblico e nello stesso tempo assicurare una valutazione tecnica più precisa. Le “votazioni” saranno aperte sino a tutto il mese di marzo 2011, ovvero sino alla vigilia delle proclamazioni ufficiali. Votate  e fate votare a partire da questa pagina! per il nostro compaesano Valerio Cascini da Torino e per le sue composizioni in dialetto  Casteddano  COSE DA PALAZZI
e MANGIA PAROLE nella sezione Poesia.

martedì 1 febbraio 2011

Piano Provinciale Annuale dello Sport 2010

Piano Provinciale Annuale dello Sport 2010 (P.P.S.) per la concessione di finanziamenti per interventi di promozione delle attività fisico-motorie e ludico-sportive.

Pubblicazione: 31 gennaio 2011
Scadenza: 01 marzo 2011

Documenti
Piano Provinciale Annuale dello Sport 2010
Schema di domanda

Melfi, non arrivano i tubi dell'olio per i freni: operai Sata fermi per tre turni.

A causa del mancato arrivo dall’estero di un componente, i circa cinquemila operai dello stabilimento di Melfi della Fiat - che producono la "Punto Evo" - sono «senza lavoro» dal turno delle 22 di stasera e per i primi due turni di domani. Lo si è appreso da fonti sindacali e la notizia è stata confermata dall’azienda. Il componente che non è arrivato in fabbrica riguarda l’impianto del carburante (i tubi per l'olio die freni). La condizione di «senza lavoro» prelude di solito ad una richiesta successiva dell’azienda di cassa integrazione per gli operai.

Traffico illegale di cuccioli di cane dall'Ungheria

POTENZA – Un traffico illegale di cuccioli di cane è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Potenza, Tenenza di Lauria. I militi, in un furgone che percorreva la Salerno-Reggio Calabria, hanno trovato trentadue cagnetti. Tra loro, sei erano di pura razza (quattro chihuahua, un carlino ed un cavalier king) e non avevano nè documentazione sanitaria, nè microchip.
Le "fiamme gialle" hanno accertato che gli animali erano soltanto in transito in Basilicata giacché erano destinati ai mercati calabrese e siciliano. Erano stati acquisiti, da un 40enne di Napoli, in Ungheria.
Sia il 40enne, sia il conducente del mezzo (un 44enne ca
ne casertano) sono stati denunciati per traffico illecito di animali da compagnia e introduzione illecita di cuccioli.

In Basilicata si torna a volare… come un angelo!

imageNel cuore delle Dolomiti Lucane, nel bel mezzo della Basilicata, da diversi anni un cavo d’acciao sospeso tra le vette di due paesi, Castelmezzano e Pietrapertosa, fa sognare i turisti provenienti da ogni parte del mondo.
E’ questo il Volo dell’Angelo, un evento irripetibile ed unico da provare almeno una volta nella vita, un modo di volare liberi come un uccello.
Quest’anno si volerà dal 1° maggio fino al 18° settembre 2011. Di seguito i dettagli della manifestazione.